sabato 7 aprile 2007

La mail del Congedo

Ecco la Mail che ho inviato ai 620 On.li della Camera dei Deputati (a gruppi di 50) per ovvi problemi di Libero ... e per conoscenza al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Difesa.

Oggetto: All'attenzione di Tutti gli On.li della Camera dei Deputati

Egregio Presidente della Repubblica, Signor Presidente del Consiglio, Gentili Onorevoli,Reputo questo un invio doveroso alla Vostra attenzione.Oggi 6 Aprile, ufficialmente dal "Cessa Lavori" di ieri, gli Ufficiali in Ferma Prefissata del I° Corso A.U.F.P. della Marina Militare sono rinviati dalle armi, posti in congedo illimitato.Era scontato che ciò accadesse finchè non è stato approvato il tanto diffamato comma 519 della Legge Finanziaria 2007.Nonostante tale comma, come saprete dalle interrogazioni, mozioni e risoluzioni che taluni di Voi anno portato avanti, e che mi sento comunque di ringraziare per lo sforzo profuso, non c'è stato niente da fare.Qualcuno, non vuole "stabilizzarci" come accade in tutte le altre P.A. per motivi che a noi non è dato di capire.Ribadiscono che in primis non hanno fondi, quei fondi che, stando al comma in questione, spetterebbero prioritariamente al personale di cui all'art.23, comma 1, del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, e successive modificazioni. Ebbene, quel personale dovremmo essere proprio noi Ufficiali in Ferma Prefissata, proprio come sta avvenendo per i nostri colleghi Carabinieri dei quali non vi si è posto alcun problema di fondi o reclutamento successivo di personale Ufficiale, come asseriva l'On. Verzaschi durante la seduta 130 del Senato del 20 Marzo c.a., a risposta dell'interrogazione n° 00071 promossa dal Sen. Tofani.Detto questo, l'assurdo è come se il sottoscritto non pagasse le tasse da domani poichè, senza lavoro, non ha i fondi necessari per poterlo fare. Continueremo a pagarle in qualche modo...d'altronde anche senza la poltrona di una nave o di una scrivania Noi rimaniamo pur sempre dei Sig. Ufficiali.Vi ringrazio per il tempo dedicato a questa mail, con la quale Vi porgo gli auguri di una Buona Pasqua...per noi quest'anno l'uovo sarà amaro.
Grazie
Gionata MARCHI

12 commenti:

jem79 ha detto...

La prima risposta questa mattina alle 10.00 ...

Sono ____________, un deputato che si era interessato al vostro caso. Speravo qualcosa si fosse sbloccato perchè avevo saputo che hanno bloccato i nuovi corsi di ufficiale e quindi credevo che foste reintegrati voi...mi dispiace.
______________

Anonimo ha detto...

bravo...bella email..peccato che al 5 rigo hai saltato un h...
:)

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti! Sto inviando richieste di aiuto alle Iene...
Scrivete anche voi con me... Perchè in passato hanno già affrontato situazioni simili spesso con ottimi risultati...
Siamo in periodo elettorale finire in tv ci aiuterebbe tantissimo!

jem79 ha detto...

non puoi capire in quanti gli abbiamo già scritto...
prova in rumeno...magari ti danno udienza!

Anonimo ha detto...

Bella idea...bisogna bombardarli di mail, lettere,... del nostro problema prima o poi riusciremo ad ottenere il nostro risultato.
Le guerre si vincono una battaglia alla volta e non sempre una battaglia persa conduce alla sconfitta della guerra.
Fondamentale è attaccare sempre e comunque........

Francesco ha detto...

è vero, dobbiamo continuare ad inviare mail ad ogni testata giornalistica e trasmissione televisiva. NON DOBBIAMO MOLLARE.
Francesco 25° AUC MM (CP)

Anonimo ha detto...

OK PER QUANTO RIGUARDA IL 18.
CONFERMATE CHE DOMANI 11 C'E LA SENTENZA DEL TAR PER AUFP I

Anonimo ha detto...

scrivete a giornali, trasmissioni televisive, onorevoli, senatori,...-Melius est abundare quam deficere- non importa se inizialmente non vi rispondono prima o poi qualcuno penserà anche a noi.
Dobbiamo essere noi i primi a credere in quello per cui stiamo COMBATTENDO, anche se la strada è dura la vittoria finale ci renderà orgogliosi perchè l'avremo ottenuta con le nostre forze contro chi non ha voluto aiutarci.

PAUOL ha detto...

Quella di scrivere a LE IENE può avere senz'altro impatto.
Perchè non provare a scrivere a REPORT?
I tempi potrebbere essere lunghi, ma non dimentichiamoci che tra i due gradi di giudizio (TAR e CONSIGLIO DI STATO) potrebbe comunque passare un anno e più!!!
Io ho già scritto una e-mail...ormai tentiamole tutte.

jem79 ha detto...

Perchè non provare...scrivi, che ognuno scriva a chicchessia...assumiamoci le proprie responsabilità senza lasciar che siano sempre gli altri a fare.
Mica siamo più a scuola a fare il dettato!

Anonimo ha detto...

RAGAZZI PROVATE UN PO' A SCRIVERE SUL SITO WWW.ARTUROPARISI.IT, IN BASSO A SINISTRA C'è SCIRI UNA LETTERA AL PROFESSORE.... BONBARDIAMOLO ALMENO LO FACCIAMO LAVORARE CHE NON FA UN CAZZO IL GRANDE CAPO!!!!!!!!1

Anonimo ha detto...

ecco una letera che è stata scritta e pubblicata sul sito del MINISTRO DELLA DIFESA ARTURO PARISI


Lo Stato che abbandona i giovani


Nel rapporto annuale dell’Unione Europea sull’occupazione, l’Italia è ancora “molto lontana dal raggiungere gli obiettivi” prefissati. Una delle principali piaghe risulta l’ eccessiva precarietà del lavoro giovanile. Lo Stato sta cercando di correre al riparo studiando nuove azioni per combattere il precariato. Ma come può, lo Stato, da una parte cercare di combattere il precariato e dall’altra crearlo?

Sono un genitore offeso dallo Stato, offeso perchè ha spento le speranze di un giovane, mio figlio, che all’età di 19 anni ha scelto come futuro, quello di servire lo stato, arruolandosi nella Marina Militare. Questa sua scelta è durata fino a dicembre del 2006, quando dopo sei anni di servizio, si è visto congedato senza nessun preavviso e con un
semplice foglio di poche righe. Congedato senza demerito, non avendo la Marina Militare ricevuto assicurazione per la disponibilità organica così come previsto dalla legge del 23 Agosto 2004 n° 226. Nelle aziende private se un datore di lavoro licenzia un dipendente senza preavviso, si applicano le leggi di tutela dei lavoratori. Nel caso di mio figlio chi aveva il dovere di tutelare ha solo provveduto a licenziare, creando ancora tanti disoccupati.

Si parla di calo di tasso di disoccupazione, ma il calo del tasso di disoccupazione è in gran parte frutto della rassegnazione di chi ha rinunciato alla speranza di trovare un impiego, lo dice lo stesso rapporto dell’ Unione Europea. Questo è lo Stato Italiano che nega la scelta di un futuro migliore ai nostri giovani.