giovedì 19 aprile 2007

decisioni della com difesa

IV Commissione - Resoconto di mercoledì 18 aprile 2007 Pag. 48 RISOLUZIONI Mercoledì 18 aprile 2007. - Presidenza del presidente Roberta PINOTTI. - Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa, Emidio Casula. La seduta comincia alle 14.15. 7-00146 Fallica: Sugli Ufficiali in ferma prefissata delle Forze armate. 7-00147 Evangelisti: Sugli Ufficiali in ferma prefissata e sui volontari in ferma breve e prefissata delle Forze armate. 7-00162 Rugghia: Sugli Ufficiali in ferma prefissata e sui volontari in ferma breve e prefissata delle Forze armate. (Discussione congiunta e rinvio). La Commissione inizia la discussione congiunta. Antonio RUGGHIA (Ulivo), nell'illustrare la risoluzione a sua firma, sottolinea come essa intenda, in primo luogo, consentire l'ammissione all'ulteriore ferma annuale degli Ufficiali in ferma prefissata delle Forze armate che conseguono i trenta mesi di ferma nell'anno 2007 e, in secondo luogo, reintegrare le risorse destinate alla trasformazione dello strumento militare in professionale, decurtate dalla legge finanziaria 2007, anche al fine di favorire il passaggio al servizio permanente degli Ufficiali in ferma prefissata e dei volontari in ferma breve e prefissata delle Forze armate. Ritiene che l'ammissione all'ulteriore ferma annuale risponda alle aspettative di numerosi Ufficiali, che per accedere alla ferma prefissata hanno dovuto superare una dura selezione, e sia realizzabile nell'ambito degli organici fissati come forza media dalla legge di bilancio. Pag. 49 Senza entrare nel merito dell'applicabilità alle Forze Armate dell'articolo 1, comma 519, della legge finanziaria 2007, ritiene tuttavia che vi sia una evidente contraddizione tra le norme che dispongono la stabilizzazione del personale precario della Pubblica Amministrazione e quelle che prevedono tagli alle risorse destinate ai reclutamenti. Proprio al fine di eliminare questa contraddizione, la risoluzione prevede la reintegrazione delle citate risorse, anche al fine di favorire il passaggio dei volontari al servizio permanente secondo le procedure previste dalla legislazione vigente. Considerata la complessità della materia, ritiene comunque opportuno che la Commissione svolga degli approfondimenti sull'intera materia dei reclutamenti, coinvolgendo i vertici delle Forze Armate e i COCER. Giuseppe COSSIGA (FI), ritiene che le risoluzioni in discussione affrontino sotto diversi aspetti il medesimo problema che riguarda il personale militare impiegato a tempo determinato. Per quanto riguarda la risoluzione a prima firma Fallica sottolinea come essa metta in evidenza un particolare problema che riguarda il V corso degli Ufficiali in ferma prefissata della Marina che sono stati, per ragioni meramente cronologiche, svantaggiati rispetto agli Ufficiali che hanno frequentato i corsi precedenti. Nel ritenere tutte le risoluzioni in discussione condivisibili, osserva come gli atti di indirizzo in esame tentino di venire incontro sia alle esigenze dell'Amministrazione che a quelle del personale militare. Filippo ASCIERTO (AN), nel ricordare come la Commissione si sia già occupata dei problemi concernenti alcuni corsi degli Ufficiali in ferma prefissata dell'Arma dei carabinieri, sottolinea come a breve scadenza i medesimi problemi si presenteranno anche per il VI, il VII e l'VIII corso. Rileva peraltro che le stesse problematiche, come emerge dagli atti di indirizzo in discussione, si pongano in generale per tutte le Forze Armate, coinvolgendo numerosi giovani, che pur essendo stati arruolati dopo dure prove selettive, dovrebbero a breve lasciare l'Amministrazione, privandola di preziose professionalità. Ritiene pertanto che le risoluzioni in discussione risultino estremamente importanti poichè affrontano complessivamente i problemi posti dalla ferma prefissata, individuando le possibili soluzioni. In proposito, ritiene che, per quanto riguarda gli Ufficiali dell'Arma dei carabinieri, una delle soluzioni più apprezzabili potrebbe essere quella di collocarli nei ruoli organici in soprannumero. Il sottosegretario Emidio CASULA, nel ritenere le problematiche affrontate dalle risoluzioni in discussione estremamente complesse, chiede un rinvio della discussione, al fine di consentire al Governo una valutazione complessiva riferita a tutte le Forze Armate. Pierfrancesco Emilio Romano GAMBA (AN), nel sottolineare come l'argomento oggetto delle risoluzioni sia ormai da molto tempo all'esame della Commissione Difesa, sia con atti di indirizzo, sia con atti di sindacato ispettivo, ritiene che il Governo dovrebbe già avere tutti gli elementi di valutazione necessari. Pertanto si dichiara favorevole alla richiesta di rinvio soltanto a condizione che il Governo venga a riferire sull'attuazione di tutti gli atti di indirizzo approvati in proposito in sede parlamentare. Fabio EVANGELISTI (IdV), considerate le motivazioni addotte dal Governo, ritiene opportuno aderire alla richiesta di rinvio della seduta. Roberta PINOTTI, presidente, ritiene che il problema del transito nel servizio permanente degli Ufficiali in ferma prefissata e dei volontari in ferma breve e prefissata debba essere affrontato per ciascuna Forza Armata congiuntamente a quello della riduzione delle risorse destinate ai reclutamenti operato dalla legge finanziaria 2007, al fine di evitare un esame frammentario delle diverse questioni. Pag. 50 In questa prospettiva, ritiene pertanto utile che la Commissione, prima di passare alla votazione delle risoluzioni, acquisisca anche le valutazioni tecniche del Capo di Stato Maggiore della Difesa. Pierfrancesco Emilio Romano GAMBA (AN), nel concordare con la proposta del Presidente, richiama tuttavia l'attenzione sulla necessità di conciliare l'esigenza di approfondimento tecnico con la necessità di fornire una risposta tempestiva ai tanti militari interessati al transito nel servizio permanente. Roberta PINOTTI, presidente, nel ritenere che gli approfondimenti possano essere compiuti dalla Commissione in tempi rapidi, confida sulla possibilità di giungere alla votazione delle risoluzioni entro la prima settimana di maggio. Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione rinvia, quindi, il seguito della discussione ad altra seduta. La seduta termina alle 14.35.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ragazzi sembrerebbe l'ennesima notizia positiva, ma propongo di continuare per la nostra strada. Vale a dire, come stabilito ieri a Roma, nella organizzazione della Conferenza Stampa (tra il 7 e l'11 maggio) e nelle adesioni per la pubblicazioe dell'articolo sul corriere della sera.
Sono entrambi strumenti indispensabili per smuovere il più possibile l'opinione pubblica.
quindi invito tutti a dare le proprie adesioni per l'articolo, per ora sussistono solo 20 adesione ... se non mi sbaglio i congedati siamo stati qualcuno in più

Francesco Caratozzolo

Anonimo ha detto...

Relazione sull'incontro avvenuto il 3/4/2007 tra il Cocer del Comparto Difesa e il Capo di Stato maggiore della Difesa.
La vigilia dell’incontro svoltosi in data 3 aprile u.s., aveva creato forti aspettative fra il personale proprio in considerazione dell’importanza degli argomenti da trattare quali ad esempio l’annunciata ristrutturazione delle Forze Armate e dei risultati delle varie audizioni parlamentari dei Capi di Stato Maggiore e del Co.Ce.R..
L’Ammiraglio di Paola nel particolare, ha tenuto ad evidenziare che né lui, né il Ministro, hanno mai espresso l’intenzione di ridurre il personale delle tre Forze Armate da 190.000 a 160.000. Un dato di fatto, però, è lo squilibrio che si è creato fra i vari ruoli in conseguenza dell’applicazione della legge cosiddetta del “professionale” risalente all’anno 2.000. Infatti, anche se il numero complessivo degli uomini è vicino a 190.000 previsti, ci sono però, diverse migliaia di marescialli in esubero a fronte di carenze nei ruoli sergenti e Volontari di Truppa. Per risistemare il tutto servono interventi strutturali e chiaramente adeguate risorse economiche.
Altro argomento di rilievo del quale si è discusso animatamente in particolare fra lo stesso C.SM.D. e i delegati Marina e Aeronautica è stato quello del cosiddetto “precariato”. La posizione espressa da questi ultimi è stata quella di contrarietà al concetto di Forze Armate basate sul precariato. Così, infatti, si renderebbe precario tutto il sistema, contrariamente alla scelta radicale di vita che dallo status di militare deriva. Inoltre la mancata applicazione di una parte della legge professionale, cioè quella che dovrebbe garantire la continuità lavorativa, determina una sorte di emarginazione dalla società perché i soggetti interessati vengono scarsamente considerati in quanto già rifiutati dalle FF.AA. I delegati hanno anche richiesto l’attenzione circa l’applicazione della legge finanziaria 2007, che sia pure non considerata la soluzione a questo male è comunque una legge dello Stato da applicare è che attutirebbe il disagio e il malessere del personale precario.
Lo Stato Maggiore Difesa non è però di questo avviso. Secondo quanto è emerso dal ragionamento il personale a ferma prefissata non è da considerare precario perché ha fatto un concorso del quale sapeva la limitazione temporanea fin dall’inizio. D’altro canto è ciò che avviene anche nelle Forze Armate di nazioni straniere. Inoltre la finanziaria non è applicabile oltre che per spiegazioni tecniche derivanti dal Ministero del Tesoro, anche perché le Forze Armate non sono da considerarsi uno “stipendificio”. Queste considerazioni rispettate e rispettabili, non hanno trovato la condivisione di molti delegati.
Diversi sono stati gli interventi, in merito di altri delegati.
Per ciò che concerne quanto da me personalmente espresso, oltre al tema del precariato, ho ritenuto opportuno un chiarimento. Anche se era stato sottolineato che l’argomento non è di competenza del Co.Ce.R. ho ritenuto utile sottolineare che spesso si è costretti ad andare ai limiti dei confini delle proprie competenze. Questo allo scopo di collaborare con le gerarchia per la tutela e il benessere del personale. Ho evidenziato, per esempio, che ad un Sottufficiale destinato su nave Espero sono stati inflitti a 5 giorni di consegna semplice in conseguenza della divulgazione di una delibera del COCER che riguardava un fatto accaduto sulla stessa nave. È chiaro che la disciplina non è competenza della rappresentanza militare, ma viene da riflettere quanto questi atteggiamenti vadano ad intaccare l’operato della Rappresentanza Militare. Il fatto poi che sia stata ventilata una possibilità di riduzione del personale, o comunque un orientamento a cambiare gli organici nei vari ruoli preoccupa legittimamente il personale. Viene da chiedersi infatti se a fronte di una riduzione di personale corrisponda un aumento della qualità professionale o invece al contrario, un abbassamento del livello di impiego o una compromissione dell’orario di lavoro per compensare la riduzione di uomini, ed in questo la R.M. non solo è competente a trattare l’argomento, ma deve sentire il dovere di prevenire certe situazioni di fatto. In considerazione dello sfoltimento di alcuni ruoli e di un’eventuale applicazione della legge professionale che prevedeva “scivoli” di cinque anni o il transito in altre amministrazioni ho auspicato, che per il futuro ci siano ulteriori dialoghi con lo Stato Maggiore proprio perché in un modo o nell’altro il Co.Ce.R. sarà chiamato dalla parte politica o governativa unitamente ai sindacati ad affrontare il problema.
Nonostante siano emerse diversità di vedute, anche perché ognuno ha avuto il massimo rispetto del reciproco ruolo, l’incontro si è conclusa con la prospettiva di ulteriori incontri e confronti in merito, cosa che fa ben sperare per il futuro soprattutto conoscendo i noti sentimenti di rispetto del C.S.M.D. nei confronti del personale.

Anonimo ha detto...

COMMISSIONE DIFESA:
VENTI MINUTI DI CHIACCHIERE
A VUOTO.
ALLE CALENDE GRECHE..

Anonimo ha detto...

stanno perdendo solo tempo!!

Anonimo ha detto...

IMPORTANTE PER L'ARTICOLO DI GIORNALE
sul quotidiano «La Stampa» del 16 aprile 2007 è stato pubblicato un articolo che trattava «...trentamila ragazzi in grigio verde ma anche della Marina e dell'Aviazione se ne vanno a casa. Uno dopo l'altro. Congedati senza appello. Assunti con contratto a tempo determinato e non più rinnovati...» -perchè non provare a inviare un articolo a loro forse lo pubblicano anche gratis-

Anonimo ha detto...

IMPORTANTE PER L'ARTICOLO DI GIORNALE
sul quotidiano «La Stampa» del 16 aprile 2007 è stato pubblicato un articolo che trattava «...trentamila ragazzi in grigio verde ma anche della Marina e dell'Aviazione se ne vanno a casa. Uno dopo l'altro. Congedati senza appello. Assunti con contratto a tempo determinato e non più rinnovati...» -perchè non provare a inviare un articolo a loro forse lo pubblicano anche gratis-

massimo X ha detto...

leggendo il resoconto della commissione difesa della camera mi viene da ridere perchè ancora si vuole prendere tempo: rinviare a maggio è solo prendere tempo, la nostra situazione ormai è stata parlata discussa e commentata in tutte le sedi, tranne che quella del TAR che fa più male (se il primo ricorso va abuon fine vediamo che dicono a proposito del risarcimento del danno ai sensi del art. 2043). Si vuole perdere solo tempo a scapito nostro e a favore di SMD.
Ma allora alle commssioni difesa, alla Camera al Senato di cosa hanno parlato, nelle riunioni al cocer di cosa hanno parlato?
Pazientiamo ancora qualche altro giorno

Anonimo ha detto...

secondo voi il 24 al TAR il primo ricorso va a buon fine?