giovedì 19 aprile 2007

4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 61 del 18/04/2007

Legislatura 15º - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 61 del 18/04/2007
PROCEDURE INFORMATIVE

Seguito dell'indagine conoscitiva sull'attuazione della legge 23 agosto 2004, n. 226, e del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 197, con particolare riferimento alle prospettive evolutive del ruolo delle Forze armate nella costruzione del processo di pace, anche in relazione agli altri soggetti coinvolti in tale processo: seguito dell'audizione dei rappresentanti del COCER Interforze

Riprende l’audizione, sospesa nella seduta del 7 marzo scorso.

Il presidente DE GREGORIO dà quindi brevemente la parola al generale ROSSI, che svolge alcune considerazioni integrative rispetto alla precedente esposizione.

Seguono interventi e richieste di chiarimento dalla senatrice PISA (Ulivo) (si sofferma in particolare sul tema delle spese dedicate all’esercizio e al personale, e specificatamente sulle risorse destinate agli investimenti; ritiene opportuno che sul tema degli esuberi si apra un tavolo di confronto con il Governo, attenendo esso al profilo dei diritti, della concertazione, ma altresì delle autonomie), del senatore RAMPONI (AN) (chiede a che punto sia il dialogo tra il COCER e i suoi interlocutori istituzionali, ritenendo evidente dalle considerazioni avanzate dal generale Rossi l’assenza di un’interlocuzione con l’attuale Esecutivo, diversamente da quanto accadeva con il Governo Berlusconi. Domanda inoltre se il COCER venga consultato in vista della stesura della manovra di bilancio e si sofferma infine sul problema del precariato) e del senatore GIULIANO (FI) (condivide le critiche avanzate dalla senatrice Pisa, rievoca le vicende che portarono la Commissione difesa ad esprimere parere contrario sulla complessiva manovra di bilancio 2007 e sollecita il Governo a fare sentire la propria voce sulla situazione delle Forze armate).

Il PRESIDENTE ribadisce che la stesura dei documenti relativi al bilancio della Difesa 2007 è avvenuta in assenza di qualsivoglia concertazione con i rappresentanti delle Forze armate. Anticipa che 30.000 giovani, già utilizzati anche in missioni militari internazionali delicate, stanno per essere posti in esubero, ciò che costituirà una forza d’urto della quale sono evidenti le responsabilità: a fronte della riduzione del bilancio del comparto, il Governo, che pure ha trovato risorse per l’industria, si è limitato alla compressione espressa nel nuovo modello di Difesa. Ritiene che la Commissione debba al riguardo promuovere un’azione coerente, che metta innanzitutto capo ad una razionalizzazione delle risorse. Al riguardo, prospetta l’istituzione di un’apposita Commissione d’inchiesta, finalizzata ad approfondire i delicati aspetti della questione.

Interviene quindi la senatrice BRISCA MENAPACE (RC-SE) (reputa che molti dei problemi sollevati dipendano dal passaggio dalla leva allo strumento militare professionale e che la Commissione difesa dovrebbe a suo giudizio avere una funzione di mediazione tra Governo e società civile sulla questione del precariato. Il tema fondamentale è comunque la ridefinizione del concetto stesso di difesa, come da lei più volte ribadito fin dall’inizio della legislatura).

Hanno quindi la parola il capo di 1ª classe CIAVARELLI (suggerisce un’audizione dei militari precari da parte dalla Commissione), il 1° maresciallo TOSIANI (si sofferma sull’esigenza che venga innanzitutto tutelato il personale, segnalando la specificità del precariato nel settore della difesa) ed il sottocapo LOFFREDO (concorda con dette considerazioni).

Prende nuovamente la parola il senatore GIULIANO (FI) (chiede elementi precisi in ordine alla possibile conseguente diminuzione degli standard di sicurezza per i militari italiani).

Segue la replica del generale ROSSI (si sofferma in particolare sul tavolo di confronto tra il COCER e il Governo, sottolineando che il mondo militare è in difficoltà anche per l’inidoneità dello strumento rappresentativo, ciò che richiederebbe una maggior apertura da parte dell’Esecutivo; auspica inoltre che per il futuro non si ripeta quanto accaduto lo scorso anno, allorché il COCER fu chiamato sostanzialmente ad una presa d’atto di una manovra di bilancio già approntata, e si augura che ciò avvenga già in occasione della stesura del DPEF. Sottolinea infine che un ridotto addestramento implica ovviamente ridotti livelli di sicurezza).

Il PRESIDENTE ringrazia gli intervenuti e dichiara conclusa l’audizione.


La seduta termina alle ore 15,45.

21 commenti:

Anonimo ha detto...

cari colleghi sono!!! del V° corso AUFP M.M.
I problemi inerenti il mondo dei preceri nelle FF.AA. non sembra
interessare i mass media.
Per dare un po di visione al nostro problema ho realizzato un sito
internet il link è:
www.quinto.virtuale.org

Molti non amano mettersi in mostra il motivo puo essere personale
quindi....
direi di fare una proposta cosi come stabilito dalla costituzione.

Art. 71.

L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle
Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge
costituzionale.

Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da
parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in
articoli.

Proponiamo l' applicazione del comma 519 ai precari delle FF.AA. (cosa
comunque scritta nello stesso) raccogliendo 50.000 firme che possono
sembrare tante ma se dividiamo per 1000 sono solo 50 a testa FATTIBILE.
io ho le mie 130 pronte.
Se ritenete interessante date massima diffusione, da parte mia domani
aggiorno la proposta sul sito.

Cordiali Saluti

massimo X ha detto...

vi riporto quì di seguito due email pervenutemi:
-Gentili AUFP MM,
il Presidente ha ricevuto la Vs. email del 10 aprile scorso ed ha letto con attenzione quanto avete inteso rappresentargli in merito alla stabilizzazione degli Ufficiali in ferma prefissata della Marina Militare.
Ci sono pervenute altre segnalazioni su questo tema e abbiamo provveduto, all'interno delle prerogative istituzionali proprie del Presidente della Camera, a raccogliere il materiale per spedirlo alla Commissione Parlamentare competente affinchè i deputati che ne fanno parte possano prenderne visione ed assumere le iniziative che ritengono opportune.
-Informiamo lei e i suoi colleghi che il nostro gruppo parlamentare al Senato si sta occupando della questione. La Sen. ..... ha presentato una interrogazione in commissione difesa a cui dovrebbe esserci risposta la prossima settimana. Stiamo inoltre preparando una mozione da presentare in aula ed una lettera da inviare al Sottosegretario ........
Nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro con alcuni vostri colleghi che ci hanno esposto molto chiaramente la questione e speriamo di contribuire a risolvere il problema al più presto.
massimo X

Anonimo ha detto...

ragazzi non scherziamo.
perchè andare a raccogliere 50000 firme per vedere applicata una norma che già esiste???

The Aviator ha detto...

Il comitato è nato per dare modo a tutti i precari delle FF.AA., dico tutte le FF.AA., di beneficiare della stabilizzazione.
E' un iniziativa lodevola da parte di chi, impiega le sue risorse, il suo tempo, e le sue conoscenze per le FF.AA.
Tuttavia, negli interventi della quasi totalità di voi, si fa sempre più riferimento agli AUFP MM.
Sono pienamente consapevole della gravità della situazione del 5° AUFp MM. , ma non trovo giusto, a questo punto del cammino verso la stabilizzazioni fare ancora delle distinzioni o forse esagerando un pò discriminazioni verso le FF.AA.
Nei nostrti interventi sui blog, nei nostri contatti con i politici o con chi volete voi, cerchiamo di parlare sempre e solo di precari senza distinzione di FF.AA. o di categoria (AUC ed AUFP).
Ognuno tira l'acqua al suo mulino, starete pensando...
Qui il mulino è di tutti, e l'acqua la tiriamo tutti insieme.

Anonimo ha detto...

THE AVIATOR HAI DETTO UNA COSA GIUSTISSIMA O SI PARLA DI TUTTI GLI UFFICIALI AUSILIARI OPPURE SI METTA SEMPRE AUC E AUFP DELLE FF.AA.
ULTIMAMENTE - SI STA PARLANDO SEMPRE DI AUFP MA SIAMO TUTTO O NO NELLA STESSA BARCA?

Lantuin ha detto...

Io parlerei di precari delle FF.AA., come è intitolato il suddetto blog...o di ex precari, ma il senso si capisce lo stesso. Non facciamo distinzioni tra di noi, sarebbe ridicolo!

Anonimo ha detto...

Qui si sta creando tanto di quel casino che state giustamente lo smd si incazza. Allora i requisiti previsti dal comma 519 della finanziaria 2007 parlano di contratti con la Pubblica Amministrazione. Ora tutti gli AUC hanno fatto un puro e semplice SERVIZIO DI LEVA da ufficiale. Non era un contratto a tempo determinato. Ma un dovere di un cittadino. Diversamente può essere considerata la rafferma che però è di 24 mesi e non arriva ai 36 mesi previsti per la stabilizzazione. Ora capite perchè lo smd fa ostruzionismo? C'è troppa carne a cuocere e troppe pretese assurde!!! Un ex AUC ora dirigente!!!

Lantuin ha detto...

Purtroppo è un dubbio che mi è venuto proprio un'oretta fa

Anonimo ha detto...

aver fatto un servizio di prima nomina non è un demerito e ci sono sentenze della corte di cassazione che equiparano il servizio prestato come effettivo servizio non dirigenziale alle dipendenze della P.A. quindi tutti gli Auc che hanno stipulato la ferma prima del 29 sett 06 stiano tranquilli.
Mi preoccuperei piu per gli Aufp che stipuleranno la rafferma dopo suddetta data che quindi non giungono ai 36 mesi.

Anonimo ha detto...

concordo e poi non tutti dovevano assolvere gli obblighi di leva e non parliamo di dirigenti ma personale non dirigenziale quali eravamo e come previsto dalla finanziaria 2007

Anonimo ha detto...

La finanziaria parla di contratti che vi ricordo è la libera volontà di due o più parti per costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale. Che la corte di Cassazione lo chiami servizio effettivo non dirigenziale entra solo nel merito del SERVIZIO DI LEVA svolto. Ma era è e resterà un "dovere" da cittadino.. Mio cugino ha fatto l'AUC dal 2000 al 2004 anche lui rientra? Se si Allora anche mio zio rientra? Se si allora anche mio nonno.....

Anonimo ha detto...

La rafferma concessa ai primi corsi AUFP era a domanda ed era prevista dal bando di concorso, non è un nuovo contratto.
Si era volontari prima, si è chiesto di esserlo per un altro anno.
Gli AUC invece che non erano propriamente volontari nel servizio di prima nomina,
lo diventavano pienamente una volta ottenuta la rafferma.

Anonimo ha detto...

Per l'anno 2007 una quota pari al 20 per cento del fondo di cui al comma 513 e' destinata alla stabilizzazione a domanda del personale non dirigenziale in servizio a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi, o che consegua tale requisito in virtu' di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006 o che sia stato in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore alla data di entrata in vigore della presente legge, che ne faccia istanza, purche' sia stato assunto mediante procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge.


Ragazzi e chiarissimo chi ha lavorato 3 anni negli ultimi 5 anni dal 31/12/2007 a retroso oppure riesce a farli tramite contratti stipulati prima del 26 dic 06 puo fare domanda di stabilizzazione stabilizzazione.
non vengono distinte tipologie di figure, ma soltanto che gli stessi anni vengano compiuti nello stesso profilo e i contratti non siano terminati per demerito.

La priorita riservata agli aufp e nel trattenimento in servizio al fine di giungere i 36 mesi e poi essere stabilizzati non consiste nellessere stabilizzati prima di tutti.

Anonimo ha detto...

per l'anonimo che ha scritto delle sentenze
Potresti indicarmi cortesemente il numero delle sentenze della cassazione? Grazie
Giank 123 AM

Anonimo ha detto...

allora tutti quelli che hanno fatto il servizio di leva (10 mesi) e poi ha lavorato 26 mesi in un'amministrazione pubblica nei cinque anni addietro si facciano avanti... arriveremo al milione di persone coinvolto nel comma 519 della finanziaria

Anonimo ha detto...

usciamo dal guscio? sempre poverini gli aufp. Giusto gli aufp fino al IV OK hanno ragione devono essere stabilizzati, il V stia buono a casa il suo contratto era 30 mesi e basta. PER L'VIII° non parliamone proprio
un ex auc

Ten. A.M. ha detto...

carissimo anonimo che cerci di diffondere mere stronzate e creare il panico agli A.U.C. che hanno diritto alla stabilizzazione ti pregherei di firmarti come tutti quanti gli altri anonimi. il sottoscritto quale uno degli amm. e ideatore del blog provvederà ad eliminare tutti i commenti non firmati.
In merito a quello che ho letto cerco di far chiarezza.
chi ha fatto 36 mesi o li farà nello stesso profilo e quindi nello specifico se è nello "status" di ufficiale ausiliario vuoi di complemento vuoi in ferma prefissata non fa nessuna distinzione

Anonimo ha detto...

ten A.M. ma come fai a dire che non fa nessuna distinzione? il complemento (non tutti ovviamente) hanno solo cercato di svincolarsi dal servizio di leva e visto che si guadagnava bene si sono raffermati. Gli AUFP hanno preso una decisione diversa. La leva l'avevano già fatta, ed è stata una scelta diversa. Cmq alla fine ognuno la pensa come vuole ma è questo brodone enorme che complica tutto....

Anonimo ha detto...

continuiamo a scrivere a tutti i politici e a tutti i giornali, non dobbiamo fare dimenticare ciò che ci sta suggedendo!

SMETTETELA DI LITIGARE NON DOBBIAMO DIVIDERCI!!!!

Lantuin ha detto...

In effetti la legge non fa alcuna distinzione, non fa distinzione tra civili e militari, non fa distinzione tra truppa e ufficiali. Ultimo quinquiennio, tre anni di servizio anche non continuativo. Durante la prima nomina, leva o non leva, si era sempre al servizio dello Stato e comunque l'AUC è un qualcosa di volontario. Se non volevo fare l'AUC partivo obbligatoriamente per il normale servizio di leva.
Rinnovo anche io l'invito a FIRMARSI. Ma avete paura di cosa? Siete grandi e grossi....e pure ex militari!!!

Daniele 123 AM

X°MAS ha detto...

Non perdete di vista la Finanziaria.... "Le amministrazioni continuano ad avvalersi del personale di cui al presente comma, e prioritariamente del personale di cui all'articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, (segue) e successive modificazioni, in servizio al 31 dicembre 2006, nelle more della conclusione delle procedure di stabilizzazione..."

X°MAS