lunedì 19 marzo 2007

Fermiamoci a riflettere

Pubblico, con il suo consenso, un messaggio di Adolf che mi ha molto colpito.
Leggendolo diverse volte, ho avuto modo di pensare alla mia breve, quanto bellissima carriera militare in Aeronautica.
Ognuno di noi, dopo averlo letto, provi a riflettere sulla propria...ma non deve essere solo un motivo di rabbia verso le istituzioni, che non attuano e forse non attueranno la stabilizzazione....ma la consapevolezza di quello che siamo o che siamo stati, e che per sempre non cesseremo mai di essere anche quando giungerà la nostra ora: SOLDATI!!!!
Andiamo fieri di quello che siamo stati...comunque andrà a finire...

Adolf ha scritto:

Cari colleghi, gentili visitatori.

Domani quattro ipocriti animati dall'istinto di orgasmare con la loro amante in qualche lussuoso albergo romano chiederanno giustizia e sensibilità per noi poveri AUFP.

Mi sembra ridicolo, triste e ancor più mortificante che la politica s'interessi della nostra stabilizzazione senza sapere chi sono i militari e qual è il loro ruolo nel paese dei sognatori.

Penso sia un'altra ripugnante azione di basso profilo politichese per poter dire: "Ho fatto tutto quello che era nel mio margine d'azione..." *****! Carcasse, figli di vigliacchi partigiani e fascisti pentiti ammaestrati dagli americani del 45.

La realtà è un'altra. Cari politici.
A voi non interessa della nostra stabilizzazione.
La seduta di domani è solo un pretesto per raccattare rispetto e considerazione che in questa bell'Italia è difficile conquistare.

Se penso a quel miserabile giornalista da 80 centesimi ad articolo che si permette di scrivere sentenze sul nostro conto e di sostenere la nostra volontà di scavalcare il concorso per impossessarci del servizio permanente grazie ad un errore della finanziaria, bhé, vorrei disporre di lui come facevano i russi e i tedeschi con i prigionieri del fronte orientale.

Vile sub-umano di fallito giornalista. Vergognati! Tu, generato nel buio dell'ignoranza di questi tempi di prostitute televisive, uomini di potere senza scrupoli e vertici della difesa inqualificabili per il loro operato, ti permetti una licenza giornalistica superficiale sul nostro conto commentando termini come scrematura degli ufficiali.

E poi, quanta amarezza per i grandi ricettacoli scandalistici televisivi. Le Iene, Mi manda rai tre e altri paladini...
Dove siete? Se un ammiraglio è in grado di pensare come "******" quattro poveracci di ufficiali in un mese, come è possibile che voi, aguzzini dello scandalo, non avete risposto alle nostre umilianti (per noi) suppliche di soccorso inviate più di un mese fa.

E così noi AUFP finiamo nelle tasche degli avvocati. Questi ultimi, animati dal desiderio di spellarci gli ultimi quattrini guadagnati con sacrificio e umiltà, sbandierano il ricorso al TAR.

E già. Il TAR. Quanto è bello il mio paese!

Da amare l'inno Mameli, da amare i miei ammiragli, da amare le navi, i sommergibili e soprattutto le stellette, mi ritrovo ad insultare tutto ciò che è possibile associare nello stemma araldico.

... gli spaghetti al dente e un partigiano come presidente, con l'autoradio sempre nella mano destra e un canarino sopra la finestra ...

Peccato. Volevo fare la carriera militare, volevo andare a bordo, volevo continuare ad indossare la divisa, volevo pulire i miei stivaletti e la mia tesina.

Rincorrere il giorno di montare la cordicella, di essere Capo Servizio, di poter essere Comandante.

Di cercare di scoprire se i miei collaboratori hanno problemi per poterli guidare sulla base dell'esperienza maturata negli anni della gavetta.

Come dice Vasco Rossi: "è la vita ed è ora che cresci, devi prenderla così". Si, stupendo, mi viene il vomito, è più forte di me!

Se sono stato matto o grande nello scrivere queste parole che molto probabilmente verranno "bannate"?

So solo che, da buon vigliacco figlio della Marina, mi nascondo dietro il nome di un uomo che la storia ha giudicato come pazzo.

Eh già. Ho paura di scrivere nome e cognome. Questa è la realtà. Ma state attenti a giudicarmi; sono un ufficiale della Marina in Ferma Prefissata.

E come altri personaggi di questa istituzione me la faccio sotto dalla paura di essere scoperto da qualcuno.

Che grande Ufficiale sarei stato in servizio permanente. Li si che avrei firmato ciò che scrivevo.
Senza paura. Efficiente, puntuale, rigoroso, fermo e DETERMINATO!

Ma sono nel bunker della vigliaccheria e dell'anonimato.

Chi sono i miei generali per i quali morirei?
Ferry, The Aviator, Tramat e perdonatemi se non li ricordo tutti...

Nel buio dell'anonimato consumo gli ultimi giorni da coniglio senza espormi.

Adolf.

a voi i commenti...

8 commenti:

6° Tuono ha detto...

Ciao Adolf, penso che le tue parole rispecchiano lo stato d'animo di tutti quelli che come noi si trovano a combattere tutti i giorni con delle persone che se ne fregano altamente delle nostre sorti...non disperare, soprattutto non perdere la fiducia in quello che crediamo...qualcosa cambierà...
6° Tuono

jem79 ha detto...

CAro Adolf, mi rispecchio nella tua lettera...che dirti...più che non dormire la notte ner cercare cavilli che possano ribaltare la nostra questione, pur di seguire la situazione da Luglio 2006 quando un accenno di risveglio dei carabinieri colleghi hanno iniziato il tutto...pur di prodigarmi su una decina di blog per cercare di organizzare una manifestazione che al momento resta aleatoria nell'aria...pur di scrivere a questo o a quel politico, a questo o a quel conduttore o programmi piuttosto che al giornale di destra o di sinistra non so che fare.
Anche un terzo dell mio futuro TFR è già finito nelle mani di un avvocato ed il bello è che la notte gli scrivo mail per aggiornarno su questo o quell'articolo pubblicato o che dovrà uscire a breve.
In sei anni di servizio ne ho viste di tutti i colori ma neanche la FIAT nei tempi peggiori della cassa integrazione si comportava con i suoi dipendenti come lo Stato si sta comportando con noi da un pò di tempo a questa parte.
Che dire, l'amarezza è tanta, forze maggiore delle lacrime che uscivano dai miei occhi quando nel piazzale dell'Accademia alzavi il viso e leggevi "Patria e Onore".
Io credo ancora nel mio Tricolore e lotterò, anche fossi da solo, per continuare a servirlo ancora, per molto tempo!
Il XVI° A.U.C. recitava ... Recti in Honere, Iuncti in Onore ...
Ebbene, rimbocchiamoci le maniche!

Francesco ha detto...

Fatti, non più solo parole, per quanto belle possano essere.
poche idee, ma concrete: una lettera comnune, uguale per tutti noi interessati e direttamente coinvolti, da inviare, contemporaneamente, a programmi TV, a testate giornalistiche ed alle segreterie dei maggiori partiti, in particolare quelli di opposizione, vogliosi e desiderosi di cavalcare questo grave episodio di prevaricazione ed abuso del mondo ppolitico e, soprattutto, militare.
Francesco, 25° AUC MM (CP).
facciamo avanti!

Anonimo ha detto...

Fare una lettera comune firmata da tutti e allegando i nostri curricula sia da civili che da militari, gli incarichi ricoperti, gli elogi avuti...insomma tutto ciò che può dimostrare il nostro meritevole operato svolto nei vari comandi durante questi anni. Questa lettera poi la faremo girare, compreremo pagine di quotidiani per pubblicarla. Questo dobbiamo farlo al più presto.
Possiamo scriverla qui su questo blog, ognuno metta dal suo senza discriminazioni di FF.AA, di AUC o AUFP. Tutti insieme!

jem79 ha detto...

E' quello che stanno facendo gli avvocati in sede legale!

The Aviator ha detto...

ancora con questo curricula?
Potrebbe essere un arma a doppio taglio sapete?
e se decidessero di far rientrare solo i laureati o quelli che hano avuto 19 elogi, o che hanno fatto il capo sezione TLC, o che hanno lavorato a Roma...
Credo che sia un pò incoerente proferire di restare uniti, e poi attuare una divisione simbolica con u curriculum che innescherebbe automaticamente un processo di selezione.
Meditate gente...meditate

jem79 ha detto...

Sono pienamente daccordo Aviator...C'è una legge e deve essere fatta rispettare, punto e basta!

FRANCESCO ha detto...

ma perchè non iniziamo a scrivere una lettera, oggi pomeriggio stesso, di una pagina, non di più, che spieghi in modo sintetico la situazione paradossale di cui siamo tutti noi vittime e la inviamo, tutti noi, ognuno dal proprio indirizzo e-mail alle principali trasmissioni tv, testate giornalistiche e segreterie di partito.
diamoci da fare!

Francesco, 25° AUC MM (CP)